| Foto da iltaccoditalia.info |
Il calcio italiano è rimasto senza soldi. Io non credo ai Presidenti che si rovinano per il calcio. E' assurdo pensare che importanti imprenditori di successo commettano solo nella gestione della propria squadra di calcio errori fatali: acquisti onerosissimi sbagliati, ingaggi fuori dalla realtà, spesso due o tre allenatori - cui si sono concessi ricchi contratti pluriennali - a libro paga. L'accanimento con cui nonostante tutto rimangono attaccati al club di cui sono proprietari fa pensare che abbiano altri scopi e altri ritorni che non siano unicamente quelli sportivi (pubblicità, prestigio certo ma anche, il sospetto è legittimo, che il giro d'affari che ruota intorno al gioco più amato dagli italiani e ai rapporti che si intrattengono, nell'ambito del mercato degli atleti, con club di tutto il mondo consenta di occultare capitali e di conseguire vantaggi fiscali).
Non si capisce poi perchè da noi, a differenza delle leghe inglesi o francesi, non arrivino i magnati arabi o russi.